Fontignano-Montali
Data: 10/02/2019- Categoria: Escursionismo, Amici di Manlio
Organizzatori RICCI VINCENZO
VERNATA RENATO
RAGNI MARCELLO
Descrizione:

Si parte da Fontignano, zona chiesa parrocchiale, si sale verso il castello e si devia a destra dopo le ultime case per comodo sentiero su terrazzamenti coltivati ad olivi sul limitare  del bosco. Giunti presso una casa colonica immersa tra gli ulivi,a quota 400 m, si sale decisamente su una vecchia strada che fiancheggia che fiancheggia un elettrodotto, in un bosco rigoglioso tra lecci, cerri e corbezzoli fino a scollinare nei pressi di una struttura ricettiva. Si svalica verso ovest su vecchia  strada inerbita, sempre tra ulivi fino ad incrociare la strada comunale. La si percorre in salita passando prima per la chiesa e poi raggiungendo il castello di Montali. Da questo punto,tempo permettendo si gode uno spettacolo unico a 360°. Poi seguendo il sentiero CAI M16, si scende al castello di Fontignano e quindi al paese.

Lunghezza Percorso: Circa 10 km. Dislivello: 300 m Durata stimata: 4 ore
Difficoltà: E
Modalità  e mezzi:
Appuntamento

Ore 8,00 Palevangelisti

Ore 8,30 Chiesa di Fontignano

Iscrizione/Prenotazione:

Nel sito tramite il tasto 'iscriviti' per i soci

Per i non-soci tramite sms o tel. al n° 3888947087

oppure e-mail  amicocai@yahoo.it  

Approfondimenti:

Montali: castello di poggio del contado di porta S.Susanna in posizione strategica importante dominante la piana del Nestore e del lago Trasimeno. Nominato per la prima volta nel 1136 in una missiva di Papa Innocenzo II diretta al vescovo di Perugia.

Nel XV secolo, secondo il Fabretti, il castello contava 249 abitanti. La chiesa parrocchiale era posta fuori delle mura e sembrerebbe all'origine, parte integrante del monastero benedettino di S.Vito.

All'inizio del 1400 il castello venne preso dalle truppe del Papa, ma solo per un anno, poichè il Comune di Perugia lo riprese. Nel 1450 risultano metà degli abitanti. 

Alla fine del XV secolo furono riparate le mura del castello con l'aggiunta del bastione circolare. Nel 1809 subì l'occupazione Napoleonica. Tra 1865-70 al castello (secondo il Calderoni, ci furono azioni di scorribande lagate ai reduci del brigante Cinicchia, culminate con l'eccidio del conte Mancini di Montali.

Proprietari, per discendenza, la famiglia Coli, di patriarcato perugino che restarono proprietari del castello fino alla metà del secolo scorso.

Nel periodo della seconda guerra mondiale fu sede di un presidio armato tedesco (DIGAT) che fungeva da osservatorio per la contraerea.

Nel 1990 fu acquistato da imprenditori milanesi che vi ricavarono vari appartamenti. In seguito al ripristino fu decretato dal ministero competente "bene di interesse storico".

La Chiesa, la cui costruzione risale al 1100, fu dedicata ai santi Vito e Modesto e da diversi anni è sconsacrata. Al suo interno fino a poco tempo fa era possibile la visione di un bell'affresco di una madonna del XIV sec.

L'abbazia di S.Vito appare nel catasto del 1361, fondata probabilmente dalla comunità benedettina che aveva occupato quelle terre.

Nel XVI secolo il vescovo perugino Napoleone Comitoli ottenne dal Papa Gregorio XIV la gestione dell'abbazia di S.Vito di Montali.

 

Allegati:
Contatta gli organizzatori:

Vincenzo Ricci 333 6372943      

Renato Vernata 333 8481340